Giustizia e Pace al tempo delle Crisi – Forum Nazionale per la Pace – 8/10 giugno 2012 – Roma

Contributo di Arci Servizio Civile

In questi giorni in cui un sisma, l’ennesimo delle nostra storia, ha colpito varie parti dell’Italia nord-orientale, ancora una volta risulta evidente ed importante quella parolina, Prevenzione, che tanti vantaggi potrebbe portare alle nostre comunità. Prevenzione dei rischi, prevenzione degli infortuni sul lavoro, prevenzione a livello sanitario, prevenzione del disagio sociale, prevenzione in senso lato.

Prevenzione è un concetto indispensabile anche parlando di Pace. Prevenire i conflitti, imparare sin da ragazzi a concepirli, riconoscerli e gestirli attraverso metodi nonviolenti, l’Educazione alla Pace per i singoli, i gruppi, le famiglie, le comunità, risulta essere un passo operativo irrinunciabile, a nostro avviso, per agire la Pace.

Infatti, la società civile organizzata, il terzo settore, i movimenti, oltre ad operare in maniera organica, diretta, mediatica, popolare, di massa, nei momenti “di picco” delle emergenze, dovrebbero incrementare la costruzione quotidiana della Pace tramite azioni che risultano essere determinanti per la sua declinazione pratica.

A questo proposito, il Servizio Civile Nazionale costituisce una rete che da decenni opera nel quotidiano proprio attraverso progetti che declinano la pace con azioni a favore di cittadini singoli, comunità, dell’ambiente, della cultura, in sintesi opera nella difesa nonviolenta della Patria. Ed avvicina cittadini potenzialmente “estranei” o “disinteressati” a questo mondo, spesso per la prima volta. Reputiamo che attraverso il Servizio Civile Nazionale, la sua formazione alla cittadinanza attiva, la promozione della pace con quotidiane azioni di servizio a favore dei più deboli, si sia costituito uno strumento importante per agire la Pace. Uno strumento, una rete in cui circa 20.000 volontari in SCN (50.000 solo alcuni anni fa!), che operano per un anno a favore di centinaia di migliaia di destinatari e beneficiari dei progetti, a tutela del territorio, imparando la prevenzione e la gestione dei conflitti in modo diretto, confrontandosi con problemi, obiettivi, logiche progettuali di ampio respiro, lavorando con vari portatori di interesse, costituiscono un patrimonio indispensabile sia come futuri operatori di pace, che come moltiplicatori di azioni, abbassando il tasso di conflittualità all’interno dei contesti in cui agiscono.

Dunque il contributo del terzo settore alla causa della Pace può venire anche da un servizio civile scelto coscientemente, che aumenti in chi lo svolge (volontari e referenti degli enti) la consapevolezza del ruolo di operatore di pace nel territorio e nella comunità locale, che sia testimonianza di nonviolenza ed azione diretta.

Un servizio civile che, sulla scorta delle campagne che Arci Servizio Civile sostiene, va rilanciato, ampliato, ridefinito nelle sue finalità, al fine di costituire un lungimirante strumento di costruzione della Pace, di educazione e formazione critica, di politiche giovanili e di integrazione anche per i nuovi italiani. Pace dunque non come assenza di guerra, ma come costruzione di capitale sociale, di relazioni, di comunità in cui vivere in maggiore armonia e, non sembrasse utopia, felicità.

Per dirla con Galeano, l’utopia serve a questo, a camminare ed andare avanti.

Contributo ARCI Servizio Civile in formato pdf

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